Progetto Faleria


L’idea portante e fondamentale di questa creazione è l’arte come cibo dell’anima e del corpo e il fine è di dar vita ad una rappresentazione dove varie espressioni artistiche, dalla musica alla danza, dalla pittura alla scultura, dalla poesia al teatro, possano unirsi in un unico flusso, un unico linguaggio e corpo e nutrire chi la vive e chi la osserva.

Un altro aspetto importante sarà la creazione di un video, in formato dvd, per permettere che le varie espressioni artistiche vengano documentate e possano rimanere eterne, immortalate nel tempo, oltre la memoria, oltre l’attimo.

In questa visione anche i luoghi saranno sfondo e richiamo delle epoche e i costumi testimonianze del periodo storico in cui viviamo.

Il video rappresenterà la matrice di una serie di video-arte realizzati ogni qualvolta un paese, una zona del mondo o un qualsiasi luogo di questo pianeta verrà vissuto ad opera d’arte, coinvolgendo sia artisti del luogo che non.

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LO SPAZIO

Il primo palcoscenico sarà Piazza della Collegiata a Faleria, distante 30 km dal G.R.A. di Roma, un paese di costruzione medievale di origini falisca, popolo autoctono antecedente agli etruschi. La piazza, che ospita il castello e due chiese, diventerà il palcoscenico e ogni artista avrà un suo spazio all’interno.

Nella parte centrale ci sarà il cibo precedentemente cucinato da Ezio Vicentini, un noto ricercatore dell’arte culinaria del passato, vicino alla fontana l’installazione di pittura di Giancarlo Pacella, un pittore performer contemporaneo, le scalinate del castello saranno riservate ai trampolieri diretti da Serena Galella, una delle più famose trampoliere in Italia, sul sagrato della chiesa verrà invece acceso un fuoco e ai lati due persone giocheranno con le poy e con il bastone. Il castello per l’occasione sarà aperto e potrà ospitare all’interno espressioni d’arte come la scultura per esempio, o il teatro unito alla scultura. La chiesa di San Agostino sarà un luogo riservato alla musica, considerata l’ottima acustica, e 20-20.000 Hz sarà il possibile organico scelto.

Altri spazi verranno occupati da artisti in movimento come i Ludi Scenici, i Repercussyo, la Banda della Murga, un attore in movimento che recita un monologo e la danza, di cui Maria Grazia Sarandrea sarà coreografa.

La cantina e il forno verranno utilizzati per la preparazione del cibo e per la registrazione di un pezzo per violino solo eseguito da Cristino Serino, un violinista compositore che considero dei più sensibili e dotati (il tutto avverrà in un momento precedente la realizzazione dello spettacolo).

Altre possibilità verranno studiate in seguito.

Il progetto è stato già visionato e accettato da Luigi Morigi, Assessore alla Cultura di Faleria, il quale attende solo di fissare il giorno ed organizzare i vari permessi per la sicurezza pubblica.

IL TEMPO

La realizzazione del progetto è prevista entro Ottobre 2005, avrà la durata di due giorni (sabato e domenica) con una “prima” e una “replica”.

La preparazione del cibo verrà registrata nel primo pomeriggio (in modo che le persone ne possano percepire gli odori), seguita dalla rappresentazione vera e propria (con la presenza del pubblico) che inizierà al tramonto. Il pubblico sarà coinvolto nelle tre parti centrali dello spettacolo al termine delle quali lascerà la scena, proprio come delle comparse. Gli artisti avranno poi a disposizione ancora 2-3 ore per registrare le loro performance le quali saranno incise per il video finale.

Ci sarà un disegno luci in cui si creeranno sia situazioni con luce artificiale che naturale, dando a quest’ultima la priorità (candele, fiaccole, fuoco, ecc.). Inoltre ci saranno una serie di dia-proiezioni sui muri del castello per creare una adeguata e coinvolgente scenografia. Lascio questo studio alla futura collaborazione con Laura Aiate.

Ora la Piazza diventa il palcoscenico dove artisti e pubblico vivono sullo stesso piano.

E’ esclusa la possibilità di una vera e propria prova generale ma ci incontreremo tutti un paio di  volte per i dettagli organizzativi ed esegutivi, e, il giorno precedente lo spettacolo, per fissare i movimenti e i tempi.

I PERSONAGGI

La presenza di una persona che guidi la direzione generale (regia) ed evita la dispersione è fondamentale. Mi assumo la responsabilità di questo ruolo e sarò affiancata da un assistente alla regia. Ognuno potrà poi sviluppare la propria espressione d’arte nella massima libertà di interazione e cambiamento. Vorrei che ognuno apportasse l’espressione più matura e la massima simbiosi con la performance comune e lo spazio che stiamo abitando per l’occasione.

Credo che questo sia uno dei modi per comunicare quanto più possibile al pubblico.

Il pubblico, in numero limitato per motivi di spazio (max 60 persone), verrà selezionato tra gente del luogo, addetti ai lavori, personaggi di cultura, bambini, ecc., quanto più eterogeneo possibile, per segnare nel dvd il costume del periodo storico che stiamo vivendo. L’ingresso alla piazza, ad inviti, vedrà le persone muoversi in scena quasi come comparse, in quanto sono interni allo spazio scenico.

Ho ideato una sequenza di tre scene dove ho posizionato vari artisti di cui conosco ed apprezzo le opere e che sento coinvolti nel progetto.

Chiunque non sia soddisfatto dalle scene è libero di proprorre alternative o se non ritiene interessante il tutto e ancora più libero di rinunciare al proprio spazio e comunicarlo quanto più presto possibile per dare la possibilità ad altri artisti di occuparlo.


Grazie per l’attenzione

Laura Inserra

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